09/07/2009

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100 giorni al nuovo PD: Letta e Bersani insieme a Roma con TrecentoSessanta

100 giorni al nuovo pd100 giorni al nuovo PD: è il titolo della manifestazione organizzata a Roma, giovedì 16 e venerdì 17 luglio, dall'Associazione TrecentoSessanta. È stata un'occasione per confrontarci insieme sul futuro del PD alla vigilia del Congresso e delle primarie per l'elezione del nuovo segretario del Partito. Un'opportunità per discutere, con Enrico Letta e gli altri amici dell'Associazione, di regole e partecipazione, identità e riforme, rapporti tra centro e periferia.

Alla due giorni sono intervenuti parlamentari, amministratori del PD, docenti universitari, rappresentanti del mondo dell'impresa, delle professioni, del sindacato, del Terzo Settore, ma soprattutto tanti cittadini curiosi di avvicinarsi al Pd e di scoprire le nostre proposte.

Tanti gli spunti che abbiamo lanciato e ancora di più le idee che sono venute fuori dai quattro gruppi di lavoro:

    * Cantiere Pd. Verso il Congresso e le primarie: regole, metodo, partecipazione
    * Profilo di partito. L'identità democratica: valori, riferimenti, linguaggi
    * Riforme di carattere. La società da ricostruire: proposte, azioni, futuro
    * Il mosaico dei territori. Dal centro alla periferia: reti orizzontali, autonomia, radicamento

La manifestazione, poi, è stata conclusa - venerdì 17 alle ore 16, a 100 giorni esatti dalle elezioni primarie - dagli interventi di Enrico Letta e Pierluigi Bersani, candidato alla segreteria del PD sostenuto dall'Associazione TrecentoSessanta.

Per vedere alcuni passaggi della plenaria di venerdì 17 clicca qui.

 

Rassegna Stampa

Il primo esperimento bicefalo del Pd si chiama Pier Enrico Bersani, «Il Foglio» 18/07/2009

«Non sono quello delle tessere. Il mio Pd: elettori e iscritti», «L'Unità» 18/07/2009

Bersani e Letta, sì alle primarie «Giuste anche per i parlamentari», «Il Corriere della Sera» 18/07/2009

Letta torna in tandem con Bersani: il PD diventi il partito di Napolitano, «Il Messaggero» 18/07/2009


 

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Commenti

15 commenti

Da: tiziana calletti medico
Scritto il: 22/07/09 17:20
Messaggio: sono molto dispiaciuta che ancora nel partito non si sia capito il motivo delle varie sconfitte, perchè nolenti o no di questo si è trattato.il problema di questa sinistra che ha dormito sugli allori e che nelle regioni ove ha la maggioranza si comporta in modo dittatoriale, è la mancanza di gente che creda veramente e che possa proporre soluzioni che non partano dall'alto, sono 3 anni che ho previsto questo momento e , bersani qua a massalombarda non abbiamo vinto bene come tu proponesti durante la tua visita, ma al 45% e buona che è così andata. te lo sei chiesto perchè la gente non ne vuole sapere del comunismo? perchè esiste l'autoritarismo ed il menefreghismo verso il popolo. vuoi ribattere che non è vero? bene sono anni allora che non stai in mezzo a noi.e qui a massalombarda visto che i vincitori non modificano i criteri dei primi anni 5 tra anni 5 avremo la destra.E' questo il nostro punto di arrivo?ed allora cosa combattiamo? cosa parliamo se già il berlusconi ha ragione di dire quello che noi siamo, dei falliti, vogliamo continuare per una strada sbagliata, non avete ascoltato cacciari..qua nel massimo punto rosso si continuano ad usare criteri di 20 anni fa, e ci lamentiamo che perdiamo? non avete ancora visto l'avvenire! cari compagni, se non cambiamo i modi di comportarci e tu bersani non rinunci alla tua presentazione, dovevi entrare in campo prima, non ora, lasciate campo a marino e forse avremo qualche possibilità non di vincere, troppi danno si è combinato con questo totalitarismo che non era da noi., ma di sopravvivere, altrimenti torneremo al 18%. una compagna oltre la delusione.

Da: Giordano
Scritto il: 20/07/09 16:15
Messaggio: Bisogn avere la forza di guardare avanti, essedo forti di una grande tradizione, ma partire con l'idea di costruire ora un nuovo partito su principi chiari: 1) no ai signori delle tessere 2) laicità del partito 3) strategia per puntare al governo (nuovo ulivo o partito maggioritario) 4) Radicamento del partito nel territorio 5) strategia per il rilancio del partito nelle diversa aree del paese 6) Gruppo dirigente eletto dalla base e non nominato

Da: alessandro del seppia
Scritto il: 20/07/09 11:08
Messaggio: Caro Enrico, mi dispiace molto ma non credo che la "soluzione Bersani" sia la più idonea a restituire al PD quell'identità e quell'autorevolezza che, forse, non ha mai posseduto. Sarebbe stato più giusto se avessi deciso di avanzare la tua candidatura, a questo punto non mi resta che sospendere il giudizio e attendere gli esiti del congresso. Con amicizia

Da: denis zuffellato
Scritto il: 17/07/09 18:14
Messaggio: PD e FUTURO PARTE 4 Il dibattito interno al PD (e non solo) sulla scelta del nostro segretario prosegue non con poche difficoltà. Ci mancava anche l'ultima sortita dell'apprezzato ed apprezzabile Grillo che, con un colpo di teatro, si é - dal mio punto di vista sbagliando - candidato alla Segreteria del Partito. Sul caso specifico aggiungo a quanto ho già avuto modo di leggere che, se errore c'è stato, questo é stato commesso tanto da Grillo quanto dal PD: Grillo avrebbe dovuto tenere in considerazione l'opportunità politica di questa uscita pubblica ed, inoltre, avrebbe anche dovuto tener conto del fatto che in politica, così come nello spettacolo, è necessaria una lunga gavetta attraverso la quale maturare le dovute esperienze politiche; il PD ha sbagliato a dare risposte tecnico burocratiche prima e a prendere una posizione politica circa l'incompatibilità tra Grillo ed il Partito successivamente. Così facendo il PD si è posto agli occhi dei cittadini come un pachidermico agglomerato partitico non ancora in grado di lascarsi alle spalle vecchi modi di fare politica e, di conseguenza, di guardare al futuro con maggiore slancio e propositività. Forse, come sempre con il senno di poi, qualcuno avrebbe dovuto prendere gli spunti del comico non per fare una sterile guerra - peraltro agli occhi dei cittadini negativa e controproducente - ma per instaurare un confronto ed un dibattito utili certamente più di queste sceneggiate di basso profilo. Concludo sul recente caso mediatico dicendo che, anche in questo caso, si sente la mancanza di persone in grado di far convergere le critiche, qualsiasi esse siano, in stimoli propositivi e, di riflesso, in consenso. Democristiani docet. In questo clima, talvolta belligerante, talaltra semiserio, continuiamo a perdere tempo distogliendo l'attenzione dalle questioni veramente importanti per le prospettive del PD: linee programmatiche, futuro e leadership.. Il percorso che ci porterà al Congresso di Ottobre sarà in salita. Il travaglio culturale e politico di ciascuno di noi non sarà di certo indolore. D'altre parte, questo nostro travaglio non sarà certo meno duro di quello che dovranno sopportare quelli del PdL quando dovranno decidere se il loro futuro sarà con o senza Berlusconi. Credo, però, che ognuno debba guardare a casa propria. Per quanto riguarda noi, ribadisco che per me Bersani rappresenta una candidatura di rilievo che potrà dare un nuovo slancio sulla via del riformismo, anche grazie alla sua esperienza e grazie a quanto negli anni passati ha già fatto ottenendo risultati positivi e tangibili. Però smettiamola di sferzare folate di vento senza il polline e torniamo una volta per tutte sul territorio a lavorare per i cittadini e con i cittadini. L'unico modo di riavvicinare il ceto medio al PD è rendersi visibili e ricominciare a parlare delle istanze sociali più importanti. Aggiungo e, ricordo, che non possiamo dimenticare quella importante fetta di popolazione che non è rappresentata nel panorama parlamentare italiano: l'apertura del PD ai partiti di quella Sinistra - diciamo pure radicale - che oggi non hanno più alcuna rappresentatività è questione importantissima per il futuro del partito stesso. Io penso sia importante affrontare la questione e credo anche che non si possa non considerare come positivo, in prospettiva, un loro reingresso in "quell'involucro delle sinistre" che il professor Salvati qualche giorno fa, in occasione della presentazione del libro di Letta "Costruire una cattedrale", prospettava e - forse - suggeriva. Credo sia fondamentale instaurare con la sinistra radicale un riavvicinamento politico che trovi le sue radici sul piano identitario, storico e culturale, così come credo sia importante far convergere una certa parte del mondo moderato sulla base di ?affinità programmatiche?. Qui si gioca il nostro futuro. Dobbiamo ri- partire dall'esperienza positiva dell'Ulivo che aveva tra i suoi obiettivi quello di trovare una sintesi fra le tradizioni della socialdemocrazia, del cristianesimo sociale, del liberalismo sociale e delle sensibilità ambientalista ed europeista. Non cerchiamo di scappare dalla questione fondamentale che si può sintetizzare come la necessità della ricerca della nostra identità! Senza far questo, il resto col tempo verrà vanificato. Denis Zuffellato

Da: albert.z
Scritto il: 17/07/09 14:26
Messaggio: SFUGGE ALLA TASSAZIONE IL 51% DELL'IMPONIBILE. I LAVORATORI E PENSIONATI PAGANO IL 90% DELL'IRPEF. SENZA UNA SOLENNE PROMESSA DI UNA LOTTA DURISSIMA ALL'EVASIONE FISCALE NON VOTO PD.

Da: enrico andreoni
Scritto il: 17/07/09 10:36
Messaggio: temo che bersani -risorsa vitale nel e per il pd- sia in parte condizionato dal blocco di imprese/società misto/pubblico/privato che sta speculando sui bisogni primari degli italiani e che ha impedito l'approvazione di una vera legge sui conflitti di ineteressi: a mio avviso un vero partito di centrosinistra vincente sull'avido capitalismo del padrone ottocentesco deve essere capace di saper far funzionare il pubblico per soddisfare primari bisogni pubblici nel pubblico interesse. sosterrò dario franceschini, se gradito. auguriamoci ogni bene. enrico andreoni pesaro. neononno enrico, giovane pensionato sessantacinquenne, ortolano

Da: alessandro pinzan
Scritto il: 15/07/09 15:55
Messaggio: Non potrò esserci a Roma, ma certamente darò il mio contributo a favore di Bersani, perchè conosce l'Italia ed i suoi problemi, ha risposte concrete ai bisogni dei cittadini con cui sa comunicare direttamente ed ascoltare. Ma non facciamo lo sbaglio di fare una campagna contro Franceschini, ma una campagna in cui si raccolgano idee e progetti per disegnare un progetto vero e reale di Italia.

Da: egidio milone
Scritto il: 15/07/09 09:57
Messaggio: una cosa è certa, avanti così non si può assolutamente andare. Negare l'evidenza, significherebbe essere irresponsabili, nei confronti di tutti quelli che credono nel PD e nella Politica, però con la stessa certezza e con la stessa forza, ma con un entusiasmo diverso, sicuramente ne abbiamo bisogno, bisogna guardare avanti e iniziare un nuovo cammino, con chi? con tutte quelle persone che guardano al futuro, e che vogliono essere protagonisti nel costruirlo. Ad essere sincero al pensiero di Bersani avrei preferito il pensiero positivo di Letta, molto più vicino alla maggioranza degli italiani, e molto più credibile nelle future, e spero diverse, alleanze, peccato, me ne farò una ragione. La cosa essenziale affinchè le cose accadano è quella di esserci, io sono pronto e voi?.

Da: Barbara paron
Scritto il: 15/07/09 00:29
Messaggio: Mi dispiace molto non poter partecipare, tuttavia darò il mio contributo da qui, dal mio comune, lavorando sul campo e coinvolgendo più persone possibili. Il PD è un partito nuovo, ora mi aspetto che diventi forte e coeso e per questo risultato siamo tutti chiamati a collaborare. Io ci sto.

Da: Rosario TODDE
Scritto il: 14/07/09 18:25
Messaggio: Il nuovo PD, il vecchio PD, il PD. Possibile che per un partito appena nato già si parli al passato? Non dimentichiamo che il PD è la continuazione di idee che hanno la loro radice nel tempo e nel popolo, parlo delle radici socialiste, democristiane e comuniste. Radici che significano una forte ipoteca sulla creazione di una società dove tutti abbiano le stesse possibilità ed opportunità, dove non deve esistere un uguale più uguale di un altro. Il PD è un progetto di trasformazione sociale dove il fine da perseguire è la felicità obiettiva di tutti, dove all'etica del cittadino si accompagni l'etica del lavoratore e dell'imprenditore, dove ognuno sia un primus inter pares, dove imprenditore e lavoratore abbiano la stessa dignità. dove il lavoro sia remunerato per quello che da, ma senza sfruttamento. Il PD significa una scuola aperta a tutti e dove tutti abbiano l'occasione di elevarsi socialmente e personalmente, dove scuola significhi impegno sia per il discente che per il docente, dove ognuno impari ad affrontare l'avvenire dotato degli strumenti migliori che possa trovare, scuola che significhi un concreto investimento sull'avvenire delle generazioni a venire. Il PD significa una grossa attenzione ai giovani ed agli anziani, che abbiano pari dignità come cittadini, dove, ovviamente, alcune regole andranno riviste, prima tra tutte l'accesso alla pensione, senza paure. Il PD significa una estrema attenzione sulle politiche ambientali reali, anche perchè il mondo ci è stato lasciato in eredità dai nostri figli e noi abbiamo il dovere di renderglielo in condizioni migliori di come l'abbiamo trovato. Dove lo sfruttamento di energie alternative al fossile sia una cosa concreta e non solo uno slogan. Il PD significa incoraggiare la ricerca con attenzione alle idee innovative, ma anche all'affrontare il vecchio in modo nuovo. Il PD significa... Allora diamoci da fare affinchè tutto ciò che vogliamo di bene per noi, i nostri figli, il nostro paese diventi un fatto concreto, dando il nostro sostegno a chi ha la determinazione, la grinta ed il curriculum affinche tutto ciò sia possibile. Per me Pierluigi ed Enrico lo possona fare. Io sono con loro. Rosario TODDE

Da: Mario Cuzzocrea
Scritto il: 14/07/09 16:19
Messaggio: mi auguro che fra 100 gg si presenti un nuovo PD, perchè quello che siamo costretti a vedere da un po' , è uno spettacolo deprimente. Tra amici e parenti l'emoraggia di voti è stata travolgente.

Da: daniele
Scritto il: 14/07/09 16:06
Messaggio: parlate piu' di contenuti!

Da: franco chiarenzi
Scritto il: 10/07/09 15:50
Messaggio: si ma siete proprio sicuri che questo pd sia nuovo. che da una convention come questa, pur interessante, per carità, e da cui sicuramente usciranno idee interessanti, si possa mettere in moto un processo di rinnovamento di un partito nato vecchio? purtroppo i processi decisionali del partito non passano e non passerenno per occasioni del genere e queste resteranno nel novero dei bei meeting estivi a cui si partecipa con speranza

Da: renata pasquino
Scritto il: 10/07/09 15:48
Messaggio: il nuovo PD di Enrico non è quello che hanno in mente Franceschini e Veltroni, e non capisco come possano solo lontanamente pensare di ridare in mano a chi ha detto "arrivederci e grazie" un partito che ancora non ha potuto dimostrare nulla per la cattiva gestione. Mi auguro che Bersani e Letta sappiano imporsi sulla scena e dimostrare che possono esserci nuove idee, che è possibile cambiare rotta

Da: antonio
Scritto il: 09/07/09 16:08
Messaggio: spero che sia davvero una iniziativa nuova e vivace come siete abituati a fare.