05/02/2010
Dal Pd una difesa intransigente della Costituzione
Spesso le cronache dei media sono piene di osservazioni nei confronti del Pd e io per prima non ho mai mancato di far notare gli aspetti che non andavano. Con altrettanta chiarezza in questa occasione voglio sottolineare l'assoluta coerenza mostrata dal mio partito in difesa della Costituzione. Quando la Camera si è trovata a discutere prima e approvare poi, le norme sul legittimo impedimento che servono a sottrarre Silvio Berlusconi dal principio sacrosanto "La legge è uguale per tutti", il Pd non ha fatto sconti. Con il 98% di presenze ha dato prova di sentire sulla propria pelle la delicatezza di una scelta che incide sui diritti di tutti gli italiani. Il discorso del segretario Perluigi Bersani, in tal senso, è stato magistrale. «È ora che prendiate atto che grande parte del Paese che governate non è disposta a chiamare riforme delle norme che cambiano le regole in corso d'opera, a processi in corso. Norme che non hanno astrattezza, se non in modo ipocrita, e che ignorano il principio di uguaglianza», ha sottolineato rivolgendosi al Governo e alla maggioranza.
In quel momento mi sono emozionata e, ancora una volta, mi sono sentita orgogliosa di aver scelto di stare dalla parte che tutela i diritti e non calpesta le regole. L'applauso, a quel punto, è venuto spontaneo, così come di tutti quelli che ancora nel nostro paese mettono il rispetto delle regole - da parte di tutti - al primo posto del vivere civile.
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