24/06/2009

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Pensaci adesso. Riforma del welfare e innalzamento età pensionabile subito

«Metter mano da subito al welfare italiano, prevedendo l'innalzamento dell'età pensionabile attraverso l'introduzione della flessibilità in uscita e altri interventi di riforma del sistema pensionistico». Lo chiedono al governo, al Parlamento e alle forze politiche e sociali decine tra parlamentari e amministratori locali del Partito Democratico, professori universitari, professionisti, imprenditori, esponenti del Terzo Settore. E lo fanno attraverso un blog - www.pensaciadesso.com - da stamattina on line con il testo della richiesta e la prima lista dei firmatari.

«La situazione attuale non è più tollerabile. Chiediamo che tutti i risparmi ottenuti con l'allungamento dell'età pensionabile - si legge nel testo - siano reinvestiti per garantire la partecipazione dei giovani, e in particolare delle donne e dei precari, al mercato del lavoro».

«I giovani, che già oggi stanno pagando il prezzo più alto della crisi, rischiano - proseguono i promotori dell'iniziativa -  di dover pagare una seconda volta quando si troveranno a ricevere pensioni miserevoli perché il Paese sta dilapidando il loro futuro».

E proprio con un invito a non dilapidare il futuro si conclude l'appello: «Facciamo sentire che siamo in tanti a chiedere una svolta. Proviamo, finalmente, a costruire insieme il nostro futuro per impedire a una classe dirigente in buona parte egoista e miope di ipotecarlo ancora».

Tra i primi firmatari dell'appello - oltre ad Alessia Mosca, promotrice dell'iniziativa e segretaria della Commissione Lavoro della Camera - i deputati Francesco Boccia, Marco Calgaro, Gianni Dal Moro, Paola De Micheli, Eugenio Mazzarella, Guido Melis, Guglielmo Vaccaro, Angelo Zucchi; i senatori Guido Galperti, Massimo Livi Bacci, Marco Stradiotto, Francesco Sanna; gli euro-parlamentari Francesca Balzani, Paolo De Castro e Gianni Pittella; il presidente dell'UNCEM, Enrico Borghi; il presidente e il segretario generale dell'Associazione TrecentoSessanta, Umberto Ranieri e Marco Meloni.

Molti anche gli esponenti della società civile, tra cui gli economisti Carlo Dell'Aringa, Michel Martone, Andrea Paci e Giacomo Vaciago; gli imprenditori Arturo Artom e Bruna Dini e il manager Chicco Testa.
 

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Commenti

2 commenti

Da: giovanni
Scritto il: 01/07/09 20:30
Messaggio: giusta è l'ìmpostazione del documento per una solidarietà verso gli attuali e prossime generazioni ciò anche per non creare un clima di sfiducia e di paura del futuro. Però cari uomini e donne illustre l'austerità pensiero del grande berlinguer aveva scopi di moralità della spesa pubblica e lo sguardo di enrico era principalmente diretto a chi usava il potere per fini esclusivamente personali questione che oggi viene affrontata leggermente. Concludo nel dirvi che la riforma delle pensioni non subirà traumi solo se ci saranno concreti risparmi dei costi della politica e qualche condono sulle cartelle pazze, la riduzione dei costi dei servizi pubblici ed investimenti con obiettivi certi nel mezzogiorno. Questa per me si che è coesione sociale diversamente aumenteerà il distacco del popolo dalle istituzioni democratiche.

Da: tommaso
Scritto il: 24/06/09 19:59
Messaggio: ma potrà avere un futuro questo invito. io spero di sì. se lo diffondiamo forse...