Novembre si tinge di rosa

Maria Fiano (Terra Nord Est)
INIZIATIVE. Inaugurato a Venezia il mese contro la violenza sulle donne. Tanti gli incontri pubblici e d’arte.

Repubblica Dominicana. 25 novembre del 1961. Minerva e María Teresa Mirabal sono assassinate a bastonate in quanto si oppongono al regime dittatoriale del loro Paese. Il movimento internazionale delle donne sceglie la loro storia a simbolo della grave violazione dei diritti umani rappresentata dalla violenza sulle donne. 1999, risoluzione n. 54/134: l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite accoglie la data del 25 novembre per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in omaggio alle sorelle Mirabal.
Si inaugura domani il mese di iniziative contro la violenza di genere: promosse dal Centro Donna del Comune di Venezia ci riportano nei nostri territori e nel nostro tempo a commentare, riflettere e analizzare dati non poco preoccupanti: sempre più numerose sono le donne che denunciano atti di violenza fisica, psicologica, economica e sessuale. «Una donna ogni tre» nel mondo subisce maltrattamenti nel suo ambiente familiare, situazione che colpisce tutti i Paesi senza alcuna eccezione, secondo dati del Fondo delle Nazioni Unite per la Donna (UNIFEM). Nonostante la difficile congiuntura economica e i tagli a servizi sociali e enti locali, l’amministrazione comunale di Venezia riesce a mantenere un forte impegno per contrastare la violenza di genere garantendo la continuità della attività del Centro anti violenza. Operatrici a tempo pieno, psicologhe che assistono il personale sanitario nei pronti soccorsi di Mestre e Venezia, quelle che operano nelle case a indirizzo segreto. Cui si aggiungono gli interventi negli Istituti superiori in ambito di prevenzione e sensibilizzazione e l’organizzazione della rete anti violenza che opera a livello locale.

Dedicato quest’anno ad Eleonora Noventa, la sedicenne uccisa dal suo ex fidanzato nel luglio 2010, il “Novembre Donna” avrà quattro momenti di incontro e dibattito sul tema delle violenze che colpiscono le donne e che anche in Veneto si si stanno verificando con allarmante frequenza. «Come nel caso di Eleonora», ha sottolineato l’assessore Agostini in occasione della presentazione dell’inizizativa, «gli uomini non sono disposti a riconoscere la forza, il coraggio e l’indipendenza delle donne, e il venir meno di un certo benessere economico ha aggravato la situazione».
Il primo appuntamento è a Venezia domani alle ore 16, nella chiesa di San Vidal, con l’incontro “Piano nazionale contro la violenza di genere e lo stalking”. Si continua venerdì 11, alle ore 17, al Centro culturale Candiani di Mestre, con “Italia: donne in ombra o donne in cammino?”, sul tema dell’imprenditoria femminile. Venerdì 18 novembre, alle ore 17, a Venezia, nella Scoletta dei Calegheri, sarà inaugurata la mostra fotografica “Barbablù” di Perrault, organizzata dall’associazione Fatue. Infine venerdì 25, alle ore 21, al Teatro Toniolo di Mestre, in occasione della giornata Onu, ci sarà il concerto di Francesco Renga, accompagnato da 35 maestri d’orchestra. Il ricavato andrà a sostegno delle donne ospiti delle case protette del Comune di Venezia.

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