Alta e bassa stagione: quali sono le differenze?

Avete in progetto una bella vacanza ma non avete idea per quale periodo dell’anno? Ecco, si sente spesso parlare di partire in alta oppure in bassa stagione; però altrettanto spesso, non è chiaro ciò distingue le due; qui di seguito vi riporteremo le principali differenze tra i due periodi.

La prima divergenza è sicuramente nel periodo nel quale si decide di partire. Quando si utilizza la nomenclatura “bassa stagione” si intende un periodo dell’anno in cui la meta designata affronta il maggior calo di visite: ad esempio, in una località balneare, la bassa stagione coincide quasi sempre con il periodo invernale, mentre, per una metà estremamente visitata in vari periodi dell’anno, è più facile che la bassa stagione coincida con i periodi di lavoro intenso, in cui non è possibile avere delle ferie.

Con alta stagione invece si intendono Luglio e Agosto durante il periodo estivo, o Dicembre e Gennaio durante l’inverno. Anche le feste nazionali e internazionali sono considerate alta stagione.

Ora la domanda che sorge spontanea è: cosa fa sì che un luogo venga visitato più in certi mesi piuttosto che in altri? Senza dubbio per quanto riguarda le mete caratterizzate da un determinato clima è facilmente intuibile; è chiaro che se l’intenzione è quella di rilassarsi su una bellissima spiaggia in Sardegna è sconsigliato comprare un biglietto per il periodo natalizio, così come chi è amante dello sci non andrà sulle Dolomiti fuori stagione.

Il periodo in cui ricadono queste “stagioni” dipende anche da quando i giovani hanno le vacanze e da quando agli adulti vengono concesse le ferie.

Altra differenza sostanziale per chi è interessato a viaggiare, consiste nel fatto che le due tipologie di stagioni permettono di acquistare sia biglietti aerei, che pernottamenti in hotel a prezzi differenti.

Il che significa che, dal prezzo medio di un biglietto durante l’anno -che sia di un alloggio, di mezzi di trasporto, o di attrazioni-, in alta stagione il suo valore sarà aumentato fino anche a raddoppiare, al contrario in bassa stagione il prezzo sarà più vantaggioso, rendendo possibile un soggiorno più lungo, o il raggiungimento di una meta altrimenti non accessibile in alta stagione.

Dunque se effettivamente la bassa stagione costa tanto meno rispetto a quella alta, come mai vi è maggiore affluenza nella seconda?

Ciò avviene perché generalmente la bassa stagione non presenta delle condizioni (principalmente dal punto di vista climatico) ottime per recarcisi, e quindi viene resa più appetibile proprio per invitare ad una maggiore affluenza.

Un’altro punto a favore della bassa stagione può essere proprio la bassa affluenza già citata, cosicché si possa dunque godere un soggiorno più tranquillo e meno caotico.

Non bisogna però tralasciare il fatto che a livello di prezzo e affluenza il gap tra i due periodi si stia riducendo sempre di più; questo fenomeno tocca principalmente le grandi metropoli o le città rinomate che vengono frequentate durante tutto l’anno.

 

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